Le isole di Capoverde sono rimaste inesplorate sino alla metà del XV secolo e, ancora oggi, ci sono pareri contrastanti su chi sia stato il primo scopritore delle isole.
Nel 1456, Alvise Cadamosto di origine veneziana, scoprì alcune isole di Capo Verde. Nello stesso anno, il genovese Antonio Bartolomeo da Noli, Vicente Dias e Diogo Gomes, navigatori nolesi e portoghesi al servizio del Portogallo, sbarcarono nelle isole descrivendole ufficialmente come terre disabitate. Valutando i venti dominanti e le correnti oceaniche nella regione, si può supporre che le isole possano anche essere state visitate da pescatori wolof, sérèr o anche lebu, tribù stanziali della costa della Guinea. La tradizione suggerisce inoltre la visita degli arabi o dei fenici secoli prima dell'arrivo degli europei.


L'esploratore portoghese Jaime Cortesão narrò la storia della visita degli arabi ad un'isola chiamata "Aulil" o "Ulil" (forse Sal), dove veniva estratto il sale da saline naturali.
Nel 1462, sull'isola di São Tiago fu fondata Ribeira Grande, ora Cidade Velha.
Capo Verde era anche una base perfetta per lo scalo delle navi in viaggio tra l'Europa e l'America, diventando perciò un centro molto importante per il commercio degli schiavi africani. Nel corso del suo terzo viaggio transoceanico del 1498, Cristoforo Colombo sbarcò nelle isole, più precisamente a Boa Vista, scrivendo nel suo giornale: "Hanno un nome ingannatore perché sono alquanto aride e io non vidi in esse alcunché di verde". Vi trovò soltanto capre selvatiche, grandi testuggini e lebbrosi.

La colonizzazione iniziò a partire dal 1492 da parte di un piccolo gruppo di Genovesi, Portoghesi e Spagnoli che si insediarono sull’isola di Santiago dove, grazie alla tratta di schiavi provenienti dall’Africa Occidentale, iniziarono attività agricole basate su vari tipi di coltivazioni che non diedero però i risultati aspettati, vista l’aridità dei terreni. Si dedicarono così altre due attività: il rifornimento delle navi e la tratta degli schiavi. Capoverde è situata infatti al centro dell’Atlantico e tutte le navi dirette in America e in Brasile facevano tappa sulle isole per fare approvvigionamento di cibo e acqua nonché per riparare e rifornire le navi e, per tutto il 1500, questa fu la risorsa principale per le isole accanto alla tratta di schiavi. I mercanti di schiavi infatti trovavano in queste isole un mercato sicuro, senza doversi spingere fino alle coste africane.
Crebbe anche il commercio di altri beni provenienti dall’Africa come avorio, gomma, ambra e miele ma la risorsa che permise di avere una forte moneta di scambio derivò dalla produzione di cotone, coltivato e poi intrecciato in tessuti dagli schiavi. Grazie alla tintura di oricello, un lichene che cresceva nelle zone montagnose e da cui si ricavava una speciale tintura blu, i tessuti venivano poi colorati.La dichiarazione del 1870, che pose fine alla schiavitù, non significo’ però condizioni di vita migliori per la popolazione, gli ex schiavi dovettero sopportare infatti altri numerosi anni di lavori forzati, fino al secolo successivo. Il Portogallo governava iin base al colore della pelle ed individuo’ ben 17 categorie di persone, dal “nero scuro” al “quasi bianco” portando così anche ad una forma di razzismo interna al popolo capoverdiano in cui i più chiari disprezzavano quelli con carnagione più scura.
Agli inizi del 1900 Sao Vincente divenne il principale centro economico, prendendo il posto di Santiago, con la conseguenza di una grande migrazione dalle altre isole di gente in cerca di lavoro. Purtroppo la diminuzione del traffico marittimo e la grande siccità portarono a terribili conseguenze: nel 1921 morirono infatti ben 17.000 persone.

Nel 1747 l'arcipelago venne colpito dalla prima e storicamente registrata delle ricorrenti siccità e dalla fame, alla presenza della quale il governo portoghese rimase impassibile, non inviando alcun aiuto. Il declino della tratta degli schiavi, segnò inoltre un'altra battuta d'arresto per l'economia, portando nel XIX secolo ad una massiccia emigrazione degli abitanti di Capo Verde verso il New England degli Stati Uniti. I primi capo-verdiani arrivati negli Stati Uniti erano uomini reclutati dalle baleniere sull'isola di Brava.
Negli anni '30, '40 e '50 si forma il primo movimento nazionalistico che usò come mezzo politico un quotidiano, il Claridade.
Nel 1975 Capo Verde ottenne l'indipendenza dal Portogallo, con presidente Aristides Maria Pereira, Primo Ministro Pedro Verona Rodrigues Pires e presidente dell'assemblea nazionale popolare Abílio Duarte. Il 16 settembre 1975 venne ammesso tra i membri delle ONU. Il Partito Africano per l'Indipendenza della Guinea e di Capo Verde (PAIGC) prese il potere sia nella Guinea-Bissau sia a Capo Verde. In entrambi i paesi si discusse sull'opportunità di un'unificazione sino al 1980, quando, nella Guinea-Bissau vi fu un colpo di stato. I Capoverdiani abbandonarono il PAIGC e con la separazione dalla Guinea-Bissau, all'inizio del novembre 1980, il Partido Africano da Independência de Guiné e Cabo Verde (PAIGC) cambia nome in PAICV.[8] In quegli anni fu avviata una forte collaborazione con la Cina, l'URSS, Cuba e altri paesi del blocco sovietico. A causa del monopartitismo, iniziarono le proteste popolari e nel 1990 l'Assembleia Nacional Popular, diede inizio alla revisione della costituzione, così il 28 settembre 1990 venne revocato l'articolo 4 della costituzione nazionale che sanciva il monopartitismo: "Il PAICV è il partito politico e forza dominante della Repubblica di Capo Verde".
Carlos Veiga, per contrastare il monopolio politico del partito, nel 1990 fondò MpD (Movimento para Democracia) facendo si che Capoverde diventasse uno stato multi-politico. Le elezioni nel 1991 lo videro vincitore e il partito governò per tutto il decennio successivo.La politica di questo governo ha portato importanti novità per le isole tra cui l’apertura agli investimenti stranieri, lo sviluppo del turismo, della pesca e di industrie di servizi.Il 14 gennaio del 2001 il PAICV ha riacquistato il potere politico e Pedro Pires è stato eletto presidente. Le prossime elezioni si svolgeranno nel 2011.


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